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Bonus elettrodomestici: come funziona e chi può richiederlo

Il bonus elettrodomestici 2025 è chiuso: ecco come funzionava il voucher, chi poteva chiederlo, quali prodotti erano ammessi e cosa prevede la manovra 2027.

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Cucina moderna bianca con lavastoviglie, forno e piano cottura
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Se ti stai chiedendo come funziona il bonus elettrodomestici, la prima cosa da sapere è che oggi, a novembre 2026, non è possibile richiederlo. La misura riguardava il 2025: le domande dei cittadini sono partite il 18 novembre 2025, i fondi sono stati coperti dalle richieste del primo giorno e il termine per le domande si è chiuso il 31 dicembre 2025. Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede però nuove risorse. Qui ti spieghiamo come funzionava il bonus, chi poteva chiederlo e cosa tenere d'occhio per il 2027.

Bonus elettrodomestici: a che punto siamo oggi

Il bonus elettrodomestici è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207) "per l'anno 2025", con un fondo di 50 milioni di euro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Ecco le tappe principali:

DataCosa è successo
26 settembre 2025Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto MIMIT-MEF del 3 settembre 2025 con le regole del contributo
18 novembre 2025Apertura delle domande per i cittadini, dalle ore 7 tramite app IO e sito dedicato
18 novembre 2025Circa 550 mila richieste in un giorno, sufficienti a coprire la dotazione di 48,1 milioni; le domande successive vanno in lista d'attesa
31 dicembre 2025Ultimo giorno per presentare le domande, fissato con decreto direttoriale del 23 dicembre 2025
4 settembre 2026Scadenza per i venditori per chiedere il rimborso dei voucher accettati
28 ottobre 2026Il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge di Bilancio 2027, che prevede 50 milioni per un nuovo contributo

Come riportato da ItaliaOggi sulla base del decreto direttoriale MIMIT del 14 luglio 2026, tutti i voucher emessi sono ormai scaduti o sono stati utilizzati, e restavano da gestire solo i rimborsi ai negozianti. La scadenza del 4 settembre 2026 riguardava solo i venditori, non le famiglie: per i cittadini l'edizione 2025 è chiusa.

Come funziona il bonus elettrodomestici: il meccanismo del voucher

Le regole sono quelle del decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025. Il contributo non era un rimborso a posteriori né una detrazione in dichiarazione, ma uno sconto immediato in fattura:

  1. facevi domanda con l'app IO (sezione Servizi) o sul sito dedicato, accedendo con SPID o CIE;
  2. la piattaforma, gestita da PagoPA, verificava i requisiti interrogando le banche dati di INPS (per l'ISEE) e dell'Anagrafe nazionale (per la famiglia anagrafica);
  3. se tutto era in regola, ricevevi un voucher associato al tuo codice fiscale, valido 15 giorni dall'emissione;
  4. andavi in un negozio aderente, fisico od online, e il venditore applicava lo sconto sul prezzo;
  5. consegnavi il vecchio elettrodomestico, che il negoziante doveva avviare al corretto smaltimento per il riciclo;
  6. il venditore veniva poi rimborsato da Invitalia, dopo i controlli.

I voucher venivano assegnati in ordine cronologico di domanda, fino a esaurimento delle risorse. Un voucher non usato entro 15 giorni veniva annullato e le somme tornavano disponibili per chi era in lista d'attesa, che riceveva un messaggio sull'app IO.

Chi poteva richiederlo e quanto valeva

Il bonus spettava all'utente finale maggiorenne, cioè al consumatore che compra per uso privato, residente in Italia. Era previsto un solo elettrodomestico per nucleo familiare: la piattaforma controllava che nessun altro componente della famiglia anagrafica avesse già presentato domanda.

L'importo era pari al 30% del prezzo d'acquisto, con un tetto:

  • 100 euro per elettrodomestico in generale;
  • 200 euro se il nucleo familiare aveva un ISEE ordinario inferiore a 25.000 euro annui, con una DSU valida per il 2025.

Esempio: per una lavatrice da 500 euro il 30% sarebbe 150 euro, quindi lo sconto era di 100 euro con ISEE alto o senza ISEE, e di 150 euro con ISEE sotto 25.000 euro. Il contributo non era cumulabile con altre agevolazioni, anche fiscali, sugli stessi costi.

Se vuoi capire come si arriva al tuo valore ISEE, trovi la spiegazione completa nella nostra guida su come si calcola l'ISEE.

Quali elettrodomestici rientravano nel bonus

L'elettrodomestico nuovo doveva essere prodotto in uno stabilimento situato nell'Unione europea, comparire nell'elenco dei prodotti registrati dai produttori sulla piattaforma e sostituire un apparecchio della stessa categoria di classe energetica inferiore. Le classi minime erano queste:

CategoriaClasse energetica minima
Lavatrici e lavasciugaA
ForniA
Cappe da cucinaB
LavastoviglieC
AsciugabiancheriaC
Frigoriferi e congelatoriD
Piani cotturaConformi ai requisiti di efficienza del regolamento UE n. 66/2014

La consegna del vecchio elettrodomestico era una condizione essenziale: senza smaltimento, niente contributo.

Perché i fondi sono finiti così in fretta

Il fondo di 50 milioni andava diviso tra i contributi e i costi di gestione di PagoPA e Invitalia, per cui ai cittadini sono rimasti circa 48,1 milioni. Secondo quanto comunicato dal MIMIT e riportato dall'ANSA il 18 novembre 2025, già nel primo giorno sono arrivate 550 mila richieste, sufficienti a coprire tutto il plafond. Molte famiglie sono rimaste in lista d'attesa, sperando nei voucher non utilizzati da altri entro i 15 giorni.

Bonus elettrodomestici 2027: cosa tenere d'occhio

Il disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026, prevede 50 milioni di euro per il contributo sull'acquisto di elettrodomestici, come riporta l'ANSA nella sintesi delle misure della manovra. Attenzione però:

  • è un disegno di legge: deve essere esaminato e approvato dal Parlamento entro fine anno e può cambiare;
  • requisiti, importi, elettrodomestici ammessi e date non sono ancora ufficiali: nell'edizione 2025 sono stati definiti solo con il decreto attuativo e i successivi decreti direttoriali del MIMIT;
  • se la misura verrà confermata con regole simili, contano l'ordine di arrivo delle domande e la rapidità nell'usare il voucher.

Il consiglio: se pensi di cambiare frigorifero o lavatrice nel 2027 e il tuo ISEE potrebbe essere sotto i 25.000 euro, presenta la DSU appena possibile dopo il 1° gennaio, così avrai un ISEE valido pronto quando apriranno le domande. Diffida di siti, SMS o email che promettono di "prenotare" il bonus: nel 2025 la domanda si faceva direttamente sull'app IO o sul sito ufficiale della misura.

Domande frequenti

Posso ancora richiedere il bonus elettrodomestici?

No. Per i cittadini il termine per le domande dell'edizione 2025 è scaduto il 31 dicembre 2025 e i voucher emessi sono tutti scaduti o utilizzati. Bisogna attendere l'eventuale nuova edizione 2027.

Quanto valeva il bonus elettrodomestici?

Il 30% del prezzo, fino a 100 euro, oppure fino a 200 euro per i nuclei con ISEE inferiore a 25.000 euro.

Serviva l'ISEE per avere il bonus?

No, solo per l'importo maggiorato. Senza ISEE o con ISEE pari o superiore a 25.000 euro il tetto era di 100 euro.

Si poteva comprare online?

Sì, il voucher era utilizzabile anche nei negozi online aderenti all'iniziativa, purché il venditore fosse registrato sulla piattaforma e gestisse il ritiro del vecchio apparecchio.

Il bonus elettrodomestici ci sarà nel 2027?

Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede 50 milioni per un nuovo contributo, ma servono l'approvazione definitiva del Parlamento e i provvedimenti attuativi del MIMIT prima di conoscere regole e date.

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La redazione de Il Consigliere scrive guide pratiche e risposte chiare alle domande di ogni giorno: casa, soldi, documenti, salute, famiglia e tecnologia.

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