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Come si calcola l'ISEE e quali documenti servono

La formula dell'ISEE spiegata semplice: redditi, 20% del patrimonio e scala di equivalenza. In più i documenti da preparare per la DSU e le regole 2026.

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Ti stai chiedendo come si calcola l'ISEE? In breve: si sommano i redditi del nucleo familiare (ISR) e il 20% del patrimonio (ISP), poi il risultato si divide per un numero che dipende da quante persone compongono la famiglia, la cosiddetta scala di equivalenza. Tu non devi fare nessun calcolo: presenti la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, e l'INPS ti rilascia l'attestazione. Qui trovi la formula spiegata in modo semplice, i documenti da preparare e le regole valide per le DSU presentate nel 2026.

Cos'è l'ISEE e a cosa serve la DSU

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Serve per assegno unico, bonus, asilo nido, tasse universitarie e molte altre prestazioni agevolate.

Per ottenerlo devi presentare la DSU, un modulo in cui dichiari la composizione del nucleo familiare, la casa in cui vivi e alcuni dati economici. Come spiega la pagina del Portale unico ISEE dell'INPS, nella DSU:

  • il nucleo familiare è quello alla data in cui presenti la dichiarazione;
  • i redditi sono quelli del secondo anno solare precedente: per una DSU presentata nel 2026 si guardano i redditi del 2024;
  • il patrimonio mobiliare e immobiliare è quello posseduto al 31 dicembre del secondo anno precedente, quindi al 31 dicembre 2024 per le DSU del 2026.

Per la maggior parte delle prestazioni basta la DSU mini (ISEE ordinario); per università, prestazioni socio-sanitarie e altri casi particolari serve la DSU integrale.

Come si calcola l'ISEE: la formula passo per passo

Il calcolo si basa su tre elementi: redditi, patrimonio e composizione del nucleo. La formula è questa:

ISEE = (ISR + 20% dell'ISP) ÷ parametro della scala di equivalenza

ISR: l'indicatore della situazione reddituale

È la somma dei redditi di tutti i componenti del nucleo. Dal totale si sottraggono alcune voci previste dal regolamento ISEE (il DPCM 159/2013): per esempio una franchigia sui redditi da lavoro dipendente o da pensione e, se vivi in affitto con un contratto registrato, il canone annuo entro un tetto massimo.

ISP: l'indicatore della situazione patrimoniale

Comprende il patrimonio immobiliare (case, terreni, al valore ai fini IMU e al netto del mutuo residuo) e quello mobiliare (conti, libretti, titoli, azioni, polizze). Alcune regole importanti:

  • per la casa di abitazione di proprietà, il valore non conta se resta sotto 52.500 euro (soglia che sale di 2.500 euro per ogni figlio convivente dopo il secondo); oltre la soglia conta solo per due terzi della parte eccedente;
  • dal patrimonio mobiliare si toglie una franchigia di 6.000 euro, aumentata di 2.000 euro per ogni componente dopo il primo, fino a un massimo di 10.000 euro (più 1.000 euro per ogni figlio dopo il secondo);
  • dal 2025 titoli di Stato, libretti di risparmio postale e buoni fruttiferi postali sono esclusi dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare, come ha comunicato l'INPS nella notizia sulle nuove regole ISEE.

Al reddito si aggiunge solo il 20% del patrimonio così calcolato: la somma è l'ISE, l'indicatore della situazione economica.

Un esempio semplificato

Immagina una famiglia di tre persone con un ISR di 24.000 euro e un ISP di 30.000 euro. Il 20% del patrimonio è 6.000 euro, quindi l'ISE è 30.000 euro. Dividendo per il parametro di tre componenti (2,04) si ottiene un ISEE di circa 14.706 euro. Il valore vero lo calcola l'INPS con i dati della tua DSU.

La scala di equivalenza nel 2026

Più persone ci sono nel nucleo, più alto è il divisore e più basso risulta l'ISEE a parità di redditi e patrimoni.

Componenti del nucleoParametro
11,00
21,57
32,04
42,46
52,85
Ogni componente in più+0,35

Al parametro si aggiungono delle maggiorazioni. Nell'ISEE ordinario sono previste, tra le altre, +0,2 per i nuclei con tre figli, +0,35 con quattro figli e +0,5 con almeno cinque figli, oltre a maggiorazioni per i nuclei con figli minorenni in cui i genitori lavorano. Per ogni componente con disabilità si aggiunge 0,5.

Dal 1° gennaio 2026 la legge di Bilancio 2026 ha introdotto un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione, più favorevole, che vale solo per assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, assegno unico e universale, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Come spiega il messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026, in questo indicatore:

  • le maggiorazioni per i figli diventano 0,10 con due figli, 0,25 con tre, 0,40 con quattro e 0,55 con almeno cinque;
  • la franchigia sulla casa di abitazione sale a 91.500 euro, o a 120.000 euro se la casa si trova nel comune capoluogo di una città metropolitana, con 2.500 euro in più per ogni figlio convivente dopo il primo.

Per tutte le altre prestazioni continua a valere l'ISEE calcolato con le regole ordinarie.

Che documenti servono per l'ISEE

I documenti dipendono da come presenti la DSU. Con la DSU precompilata molti dati arrivano direttamente dall'Agenzia delle Entrate e dall'INPS; senza precompilazione devi inserirli tu. In generale conviene avere a portata di mano:

  • documento d'identità e codice fiscale di chi presenta la DSU e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo;
  • contratto di affitto registrato, se vivi in affitto, con gli estremi di registrazione e il canone annuo;
  • redditi del 2024: dichiarazione dei redditi presentata nel 2025 (730 o Redditi PF) oppure Certificazione Unica, più eventuali redditi esenti o a imposta sostitutiva;
  • conti, libretti e carte con IBAN: saldo al 31 dicembre 2024 e giacenza media annua 2024, che trovi negli estratti conto o chiedendoli alla banca o alle Poste;
  • titoli, azioni, fondi e polizze vita: valore al 31 dicembre 2024;
  • immobili e terreni: dati catastali o valore ai fini IMU e quota residua del mutuo al 31 dicembre 2024;
  • veicoli: targa di auto e moto intestate ai componenti del nucleo;
  • eventuali certificazioni di disabilità e gli importi di assegni di mantenimento per coniuge o figli.

Le istruzioni ufficiali per la compilazione della DSU 2026 del Ministero del Lavoro spiegano campo per campo cosa indicare, compreso il calcolo della giacenza media.

Il consiglio: la DSU vale fino al 31 dicembre dell'anno in cui la presenti. Se ti serve l'ISEE all'inizio del 2027, ricorda che dal 1° gennaio dovrai presentarne una nuova: per le DSU del 2027 i redditi di riferimento saranno quelli del 2025 e il patrimonio quello al 31 dicembre 2025. Chiedi già adesso a banca e Poste saldo e giacenza media del 2025, così eviti l'attesa di gennaio.

DSU precompilata o CAF: come presentarla

Hai più strade, tutte valide:

  • Da solo, online: accedi al Portale unico ISEE sul sito INPS con SPID, CIE o CNS. Con la modalità precompilata, ogni componente maggiorenne deve autorizzare l'uso dei propri dati entrando con le sue credenziali; in alternativa puoi indicare per ognuno gli "elementi di riscontro" (un dato del reddito e uno del patrimonio mobiliare). Poi accetti o correggi i dati precompilati e completi quelli che restano da autodichiarare, come veicoli, disabilità o patrimonio all'estero.
  • Tramite un CAF: porti i documenti e il CAF trasmette la DSU all'INPS al posto tuo. Può anche consegnarti l'attestazione, se gli dai un mandato scritto.
  • Al Comune, alla sede INPS o all'ente che eroga la prestazione.

Tempi di rilascio e validità dell'attestazione

L'INPS calcola l'ISEE e rende disponibile l'attestazione entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU. Se dopo 15 giorni lavorativi non l'hai ancora ricevuta, puoi compilare il modulo integrativo FC.3 per ottenere un'attestazione provvisoria. Se una scadenza è vicina, intanto puoi presentare la domanda con la ricevuta della DSU.

Tipo di ISEEValidità
ISEE ordinario (e ISEE specifici)Fino al 31 dicembre dell'anno di presentazione della DSU
ISEE corrente, aggiornati solo i redditi6 mesi dalla presentazione, salvo variazioni di lavoro o trattamenti da comunicare entro 2 mesi
ISEE corrente, aggiornati i patrimoni (anche con i redditi)Fino al 31 dicembre dell'anno di presentazione

L'ISEE corrente serve quando la situazione è cambiata molto, per esempio dopo la perdita del lavoro, e si può chiedere solo se hai già un ISEE valido.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per avere l'ISEE?

L'attestazione arriva entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU. Con la precompilata, il calcolo parte solo dopo che tutti i componenti maggiorenni hanno dato l'autorizzazione e tu hai confermato i dati.

Quali redditi si usano per l'ISEE 2026?

Per le DSU presentate nel 2026 si usano i redditi del 2024 e il patrimonio posseduto al 31 dicembre 2024.

Il conto corrente conta nell'ISEE?

Sì, fa parte del patrimonio mobiliare: si indicano il saldo al 31 dicembre e la giacenza media annua. Poi si applica la franchigia prevista e solo il 20% del valore finale entra nel calcolo.

La casa in cui vivo fa aumentare l'ISEE?

Solo per la parte che supera la franchigia: nell'ISEE ordinario la soglia è di 52.500 euro, al netto del mutuo residuo, e l'eccedenza conta per due terzi. Per alcune prestazioni familiari la soglia nel 2026 è più alta.

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La redazione de Il Consigliere scrive guide pratiche e risposte chiare alle domande di ogni giorno: casa, soldi, documenti, salute, famiglia e tecnologia.

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